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La via di Annibale Cicloviaggio 2016 Introduzione


Ecco il logo del nostro viaggio, la copertina  dell'evento Facebook che Giancarlo ha creato affinchè parenti, amici e ammiratori ci possano seguire!
Bello vero? E' l'elefantino cicloturista che pedalerà sulla via che si vuole Annibale abbia percorso per raggiungere il Sud. In realtà il percorso vero non lo si conosce, ma sicuramente ci fu una battaglia tra Cartaginesi e Romani presso il Trebbia, dove noi passeremo. 

E' il viaggio che porterà alla creazione del gruppo "Pedali Coraggiosi" che ancora adesso, sia pure con qualche defiance qua e là,  sopravvive: i partecipanti pedalatori di questo ciclo viaggio sono, oltre alla sottoscritta, Giancarlo, Laura, Franco, Elena, Mauro e Dario.
Rodolfo ci prepara le tracce mentre Renza lo affianca con pazienza. Giancarlo si è preoccupato di trovare gli alberghi

Abbiamo deciso di utilizzare la nostra Touran: questo ci consentirà di non dover trasportare i bagagli con le bici e sarà sufficiente che guidiamo mezza giornata a testa!



Cycling Riviera - Versilia Maggio 2016

Arriviamo a Viareggio e percorriamo la ciclabile fino a Marina di Massa.
Andata e ritorno sono circa 40 chilometri di un percorso che a Marina di Massa si perde un pò.
La stagione non è ancora iniziata e fervono i preparativi: c'è chi ridipinge e chi prepara i vialetti.
A pranzo abbiamo mangiato velocemente in un bar sul lungomare di Viareggio.
A me questo lungomare piace moltissimo: è elegante senza ostentazione e ci si sente a proprio agio.
Percorrendo la ciclabile ci rechiamo sui pontili che in diversi punti  aggettano sul mare.



Il tempo è mite ma il mare leggermente mosso consente ad alcuni surfisti di compiere delle acrobazie.
Nel percorso di ritorno deviamo per Pietrasanta, dove, nella bella e vivace piazza prendiamo un aperitivo. Faremo cena al ristorante Nostromo,  trovato casualmente girovagando anche alla sera in bici in cerca di un posto dove mangiare. Siamo stati fortunati, il luogo  prescelto è al top su Tripadvisor.
Pernottamento all'Hotel Lisà: un accogliente due stelle, di proprietà del signor Marco, un appassionato ciclista, che il giorno dopo ci vuol portare a fare un giro.

Eccoci, dopo la salita
Il secondo giorno andiamo con Marco, un pò timorosi, ma non osiamo dirgli di no. Marco è un ciclista di un altro livello: 16000 km percorsi in un anno, altro che i nostri...
Ci porta a Capriglia, a fare una ripida salita appena sopra Pietrasanta.
Facciamo la salita con fatica e soddisfazione e, mentre Marco torna in albergo, noi sostiamo per il pranzo di nuovo a Pietrasanta, che ci piace molto.
Nel pomeriggio andiamo un pò a zonzo per vedere i luoghi di questa mitica riviera: a Forte dei Marmi mi compro un paio di scarpe rosse e poi ci dedichiamo a comprare il regalo per Marzia: una piccola pochette verde.

Le Bocche del Serchio
Il terzo giorno andiamo a sud cercando di seguire la costa, sentieri selvaggi ci conducono lungo le belle spiagge ancora "quasi" selvagge.
Andiamo poi a Torre del Lago ce si affaccia sula lago di Massacciuccoli.
Torniamo verso le spiagge e ci concediamo un bel fritto e ci condiamo un bel fritto di mare all'Osteria del Parco. Che bello non c'è nessuno e il tempo è mite.
Proseguiamo verso sud fino alle Bocche del Serchio.
Costeggiamo il Serchio fino a Migliorino e sentiamo che Lucca è vicina!

Ma è ora di tornare a casa....stiamo già pensando a quando potremo tornare! Lucca ci aspetta.
Bagni Giancarlo




Pedalando col Delitto - Marchesi Amanti Duchi e Delitti


Anche quest'anno, per Bici&Dintorni ho preparato una gita per il ciclo: Pedalando col delitto. E' ormai la quinta uscita di questa serie e devo dire che hanno sempre riscosso un buon successo di pubblico

Il sottotitolo di questa gita della durata della sola mattina, programmata per il 24 Febbraio, era:

"Un delitto nella Torino ducale, una tresca dai risvolti boccacceschi, una storia dalla morale sempre valida"

Mi sono ispirata ad un delitto avvenuto nel 1666, ai tempi di Carlo Emanuele II. Vittima del delitto fu uno staffiere della sua amante Jean Marie de Trecesson, che aveva scoperto una tresca che questa gentildonna aveva con il Marchese di Fleury.
Se volete saperne di più potete documentarvi su Internet.

Ho suddiviso il mio giro, peraltro breve, 15 chilometri quasi tutti su pista ciclabile, in quattro tappe:

la Piazzetta Reale, dove descrivo il contesto storico e i suoi protagonisti, Carlo Emanuele II, Cristina di Francia, Giovanna Maria di Savoia Nemours e la Torino dell'epoca.

lo slargo lungo la Dora all'inizio di via Catania, dove, dopo la consueta pausa caffè, descrivo "la tresca dai risvolti boccacceschi", tra l'amante del Duca Carlo Emanuele II, Marie de Trecesson e il Marchese di Fleury.

parco della Colletta, in vista del ponte sulla Stura. E' vicino alla Stura, ma più a Nord, che venne trovato il corpo del povero staffiere.

piazza San Carlo, per l'epilogo della storia, la giustizia del Duca e poi perchè proprio li' abitavano Jean Marie ed il Marchese di Fleury.

Sono stata soddisfatta della riuscita della gita, complice una Torino splendente di luce: il pubblico si è divertito grazie alla storia molto avvincente ed inoltre sono stata aiutata da un valletto d'eccezione, venuto proprio da quell'epoca lontana per darmi una mano....

Dimenticavo, se vi informate potrete indovinare voi stessi la morale di questa storia e farne tesoro!

Eccomi con microfono assistita degnamente dal mio valletto