Primo giorno Torino - Praga
Partenza da Caselle per Francoforte.
Giancarlo ha prenotato il volo delle 11, che prevede un'attesa di quattro ore a Francoforte.
Il resto del gruppo è partito con l'aereo precedente ed è arrivato a Praga già per il pranzo.
Giancarlo sostiene che è meglio cosi'.....avremmo dovuto fare un'alzataccia, certo che l'attesa di quattro ore a Francoforte è impagabile ma almeno mi compro Cristalle, il profumo di Chanel.
Arriviamo a Praga. Abbiamo appuntamento con il resto del gruppo in centro per la cena sul battello.
Per riuscire ad arrivare in tempo prendiamo il taxi e poi il pullman. Riusciamo cosi' a raggiungere i nostri amici: Mauro, Franco, Elena, Laura.
Finalmente li incontriamo sotto il monumento a Jan Hus e prendiamo il pulmino che ci porta all'imbarco sulla Moldava. Sul battello faremo cena.
In realtà la crociera non è un gran che, il panorama è bello ma il percorso è brevissimo: siamo sempre fermi a causa delle chiuse. Fortunatamente siamo vicini ad un battello con dei tedeschi che cantano a suon di fisarmonica e possiamo gioire della loro allegria.
Partiamo alla volta del centro di Praga. Il gruppo decide di visitare il Castello, che avevo già visto nel '90.Non mi interessa molto, ma si sa, quando si è in gruppo, bisogna adeguarsi alle esigenze della maggioranza. Personalmente avrei preferito un giro a casaccio.
Mangiamo in un bel locale in un cortile di uno dei palazzi interni al Castello: Palazzo Lobkowicz, ancora di proprietà della famiglia omonima e dove si tengono quotidianamente concerti.
Nel pomeriggio visitiamo il giardino del Wallestein Palace, dove c'è un'enorme parete che sembra fatta di formazioni calcaree. avevamo visto la parete dal Castello e ci aveva incuriosito.
Cerchiamo di visitare il cimitero ebraico, ma ci sorprende un violento temporale.
Tutti tornano in albergo, ma Gianca ed io non potevamo mancare di fare un pellegrinaggio in Liliova Ulica, alla casa dove avevamo soggiornato nel '90, prendendo in affitto un appartamento. Naturalmente non ci ricordiamo il numero e la memoria visiva non ci aiuta.
In ogni caso il quartiere, Mala Strana, è diventato super turistico, perdendo parte del suo fascino che, di sera, in una città semibuia, rievocava atmosfere dentro le quali si poteva incontrare anche Mozart.
La serata si conclude in albergo dove abbiamo i contatti con Zeppelin/Girolibero: Claudio che farà assistenza alle bici ed il gruppo condotto dalla guida che farà il viaggio parallelo al nostro, gestito in autonomia.
In questo gruppo c'è anche una signora che viaggio con il cagnolino!
Gianca ed io andiamo a dormire e non partecipiamo al tour notturno organizzato da Zeppelin.
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| Dopo il temporale |


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