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Pedalando col Delitto - Marchesi Amanti Duchi e Delitti


Anche quest'anno, per Bici&Dintorni ho preparato una gita per il ciclo: Pedalando col delitto. E' ormai la quinta uscita di questa serie e devo dire che hanno sempre riscosso un buon successo di pubblico

Il sottotitolo di questa gita della durata della sola mattina, programmata per il 24 Febbraio, era:

"Un delitto nella Torino ducale, una tresca dai risvolti boccacceschi, una storia dalla morale sempre valida"

Mi sono ispirata ad un delitto avvenuto nel 1666, ai tempi di Carlo Emanuele II. Vittima del delitto fu uno staffiere della sua amante Jean Marie de Trecesson, che aveva scoperto una tresca che questa gentildonna aveva con il Marchese di Fleury.
Se volete saperne di più potete documentarvi su Internet.

Ho suddiviso il mio giro, peraltro breve, 15 chilometri quasi tutti su pista ciclabile, in quattro tappe:

la Piazzetta Reale, dove descrivo il contesto storico e i suoi protagonisti, Carlo Emanuele II, Cristina di Francia, Giovanna Maria di Savoia Nemours e la Torino dell'epoca.

lo slargo lungo la Dora all'inizio di via Catania, dove, dopo la consueta pausa caffè, descrivo "la tresca dai risvolti boccacceschi", tra l'amante del Duca Carlo Emanuele II, Marie de Trecesson e il Marchese di Fleury.

parco della Colletta, in vista del ponte sulla Stura. E' vicino alla Stura, ma più a Nord, che venne trovato il corpo del povero staffiere.

piazza San Carlo, per l'epilogo della storia, la giustizia del Duca e poi perchè proprio li' abitavano Jean Marie ed il Marchese di Fleury.

Sono stata soddisfatta della riuscita della gita, complice una Torino splendente di luce: il pubblico si è divertito grazie alla storia molto avvincente ed inoltre sono stata aiutata da un valletto d'eccezione, venuto proprio da quell'epoca lontana per darmi una mano....

Dimenticavo, se vi informate potrete indovinare voi stessi la morale di questa storia e farne tesoro!

Eccomi con microfono assistita degnamente dal mio valletto


1 commento:

Unknown ha detto...

Come sempre una bella gita: grazie Paola per la vivacità con la quale ci racconti queste storie. Sai tenerci col fiato sospeso...ma non cil fiatone: pedalata con giusto ritmo.