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La via di Annibale 29 - 30 - 31 Luglio 2016


29  Luglio    Chivasso - Casale
Due notti prima ha piovuto: siamo sul tracciato di VenTo:
il lavoro da fare è ancora molto per renderlo ciclabile
Partenza da Collegno con l'Ammiraglia, alla guida Gianca accompagnato da me.
Dopo aver percorso Vento
non resta che lavarsi i piedi
Gli altri prendono il treno per Chivasso, come giustamente aveva suggerito Franco: inutile fare i trenta chilometri che separano Chivasso da Torino.
Di li, dopo una doverosa sosta al bar partiamo con le bici, mentre Gianca ci aspetterà a Fontaneto Po, un tranquillo paese del Vercellese, dove si respirano ritmi, chiacchere ed abitudini di altri tempi,
Dopo un lauto pasto, proseguiamo per Casale dove andiamo a vedere il bel Duomo di Sant'Evasio.
Dopo una cena in compagnia andiamo a dormire.






30  Luglio    Casale - Pavia
Ora guido io. Sosta pranzo a Tromello, che è sul percorso della Via Francigena.
Vediamo due ragazzi in bici che si fanno da mangiare sul marciapiede utilizzando un fornellino da campeggio.
Formello è proprio  brutto. Si fatica a trovare un bel bar. Ne scelgo uno sulla piazza, è urgente perchè Franco sente i violenti morsi della fame....
Tuttavia non è una buona scelta, una furba ostessa, degna di un romanzo di Dumas ci turlupina a dovere.
Il sole, la pianura prima di arrivare a Pavia
Proseguiamo per Pavia, dove dormiamo in un B&D di Albergabici denominato Paola&Francesco a San Martino di Siccomario. Il B&B è eccellente, purtroppo è lontano da Pavia e posto su una strada trafficata, quindi non possiamo visitare la città. E' sabato sera ed alcuni di noi vanno a Messa.

Una torta improvvisata per il mio compleanno: grazie amici!
31 Luglio    Pavia - Piacenza
E' il mio compleanno, ricevo i graditissimi auguri.
Vediamo velocemente i principali monumenti di Pavia, ma solo dall'esterno. perchè la strada ci attende. Bisognerà dedicare una gita ad hoc.
Buchiamo per ben tre volte e tutto è fonte di divertimento e risate. Incontriamo anche una pellegrina sulla Francigena.
Dobbiamo incontrarci con Mauro che ci viene incontro vagando per la bassa senza minimamente sapere dove siamo. La fortuna ci assiste e riusciamo a trovarci in questi spazi piatti tra stradine non asfaltate e argini.
Finalmente troviamo un bar dove mangiare in un paese sperduto. San Zenone al Po. Una bella piadina ed un bel gelato e poi abbiamo una sorpresa: Mauro ha lasciato la macchina carica di bagagli in un posto assolutamente deserto vicino al Po e ad una sala da ballo in disuso. Siamo stati fortunati e nessuno ci ha rubato nulla

Finalmente a Piacenza ci concediamo un apericena. Pago io! E non è il mio compleanno?





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