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La Via di Annibale 4 5 6 Agosto 2016

4  Agosto    Busalla  -  Alessandria
Partiamo con un bel sole, dopo Busalla ci attende una salita abbastanza dura: un muro, come lo aveva definito Rodolfo.
Durante il percorso che ci deve condurre a Libarna, tra Serravalle Scrivia e Arquata Scrivia, incontriamo i lavori per il terzo valico e dobbiamo anche percorrere una galleria piuttosto lunga.
Finalmente arriviamo a Libarna, dove vogliamo visitare i ruderi di questa città romana.
Ci attende il Signor Silvano che avevo contattato e che si occupa del sito archeologico.
Libarna è stata una città romana importante fondata li' dagli stessi romani e che doveva la sua ragione di essere ai traffici che percorrevano la valle da e verso il mare.
Il sito è stato compromesso dal tempo: ora lo attraversano due linee ferroviarie e una strada.
Come spesso succede in Italia il sito è poco valorizzato, forse ne abbiamo troppi?
L'anno successivo vi faremo una gita con Rosanna, archeologa e socia di B&D e ci spiegherà quello che gli archeologi hanno saputo ricostruire.
Ci dirà anche che Libarna, come altre, era una città "creata"  dai Romani seguendo uno schema preciso e dotata, come in tutti i casi analoghi, di una serie predeterminata di edifici funzionali alla vita della comunità:  anfiteatro, terme e cosi' via.
La città venne progressivamente abbandonata
con la caduta dell'Impero e i suoi abitanti si attestarono sulle alture circostanti.
Terminata la visita andiamo a mangiare in un'area dove sorgono più attività commerciali proprio prima dell'ingresso in Arquata Scrivia.
Il locale è gestito da musulmani, forse egiziani? Comunque mangiamo bene, io la caprese con un pò di pesto. Ottima idea!
Pomeriggio: dobbiamo raggiungere Alessandria e lo facciamo con un percorso molto bello e divertente tra le colline del Gavi, dove correvano i fratelli Coppi.

E' un continuo saliscendi e a partire dal quel momento facciamo nostri il motto "la paghiamo", perchè dopo una discesa non può che esserci una salita.

Ad Alessandria dormiamo all'hotel Londra. La sera cerchiamo un ristorante e lo troviamo con fatica: è Agosto.





5  Agosto    Alessandria - Asti
Partiamo da Alessandria, purtroppo è già il penultimo giorno di questa splendida vacanza.
Al mattino guido io: l'appuntamento è a Montegrosso D'Asti.
Nuvole si addensano all'orizzonte: i miei compagni prenderanno la pioggia?
Parcheggio la macchina e attendo gli amici, non senza aver trovato un ciclista: infatti la bici di Gianca ha ben due raggi rotti.
Dopo aver cercato il locale dove mangiare, trovo un posticino sulla piazza dove leggere un pò del mio libro.
Vengo circondata da appiccicosi vecchietti che, nulla facenti, cercano di attaccare bottone.
Il cielo continua a scurirsi, quando arriveranno gli amici?
Finalmente arrivano, mangiamo in un bar che ha il bagno in condizioni igieniche a dir poco discutibili  e aspettiamo l'apertura del ciclista, che è un vero mago ed aggiusta la bici in un batter d'occhio.
Possiamo ripartire alla volta di Asti. Percorso non esaltante che termina con una ripidissima salita per raggiungere il B&B La Violina, che si trova in una posizione stupenda ed è dotato di camere old fashion piene di fascino.
Non ci resta che approfittare della piscina.
E' l'ultima sera: per concludere la vacanza ci raggiungono Renza e Rodolfo, compagni di viaggio virtuali. Anzi, l'aiuto di Rodolfo è stato prezioso per completare tutte le tracce.
La cena si svolge sotto un grande gazebo, siamo seduti ad una tavola rotonda: è un pranzo di nozze o l'ultima cena?
Fortunatamente non c'è nessun traditore tra di noi e la serata termina in letizia.

6  Agosto    Asti - Torino

L'indomani  si riparte sotto un cielo  meraviglioso: azzurro e terso, il sole è splendente.
Passiamo da Castelnuovo Don Bosco, ma nessuno, eccetto Franco, ha voglia di salire al colle.
Per pranzo ci fermiamo in un paese di cui non ricordiamo il nome: questa volta è Mauro a dover scegliere il luogo per il pranzo.
Giancarlo gli fa molte raccomandazioni di lasciare l'auto in un luogo sicuro.
La macchina viene lasciata in una piazza al centro del paese, se ricordo bene vicino al municipio, e possiamo cosi' dedicarci al pasto.
Finalmente, dopo esserci goduti l'ultimo momento conviviale, torniamo alla macchina per il cambio autista. Incredibile! Mauro ha lasciato l'auto con i finestrini abbassati! Fortunatamente non ci hanno rubato nulla e si che c'erano tutti i bagagli ed il nostro PC.
Ultimi chilometri prima dell'arrivo.
Il Monviso si staglia all'orizzonte e, pedalata dopo pedalata, arriviamo a Torino, alle Vallere.
Foto ricordo e la vacanza è finita.



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